Relazioni che nutrono o tolgono?

Quando guardiamo la nostra vita, possiamo dire di aver attirato persone che ce l’hanno resa leggera e gioiosa o, al contrario, che ce l’hanno avvelenata? E, soprattutto, cosa fare quando, appartenendo al secondo gruppo, vediamo lo schema ripetersi sistematicamente? Dobbiamo rimanere passivi a farci sbatacchiare dalle onde della vita o abbiamo degli strumenti per cambiare?

Dopo ventotto anni di osservazione e ricerca, ascoltando infinite storie – perlopiù di relazioni infelici, abbandoni, rifiuti, solitudine, per non parlare della malattie che ne conseguono – penso veramente che non si debba sottovalutare l’importanza delle relazioni nella nostra esistenza e che valga la pena guardare il processo che ci vede infelici da un altro punto di vista.

L’uso consapevole dell’energia può essere una chiave veloce e potente per risolvere vecchi blocchi della nostra sfera affettiva che ci allontanano dal vivere l’intimità. Per sperimentare concretamente cosa ci frena dall’avere relazioni affettive, sessuali, amicali o lavorative armoniose e nutrienti, per imparare a sciogliere i muri energetici che abbiamo eretto per paura e per proteggerci senza farci male, lasciando andare ciò che non ci serve più, dobbiamo avere il coraggio di comprendere le decisioni che abbiamo preso (spesso inconsapevolmente e con mota probabilità in un passato remoto) e revocarle.

Perché una cattiva relazione energeticamente ci depaupera, ci toglie, sminuendoci e facendoci sentire indegni d’amore, o inadeguati, o non desiderabili. E noi non siamo nulla di tutto questo!




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