Per favore, parlatevi!

Ieri sera ho assistito a una cosa tristissima; ero in un ristorante affollato e rumoroso (troppo rumoroso!) con amici, seduta nel tavolo accanto a me c’era una coppia di persone. Non avevo motivo di interessarmi a loro, ma li vedevo con la coda dell’occhio. Non hanno aperto bocca per tutta la serata, tranne che per ruminare il cibo che avevano davanti.
Non era quel silenzio amico, fatto di assenza di parole ma addolcito da un sorriso condiviso. Era un muro di livore, alimentato da un’abitudine a non dire, dalla rabbia, dall’incomprensione e dalle aspettative disattese. Lo inghiottivano ad ogni boccone, insieme a ciò che avevano nel piatto. A me arrivavano tutte queste emozioni, in ondate sistematiche di tristezza, di delusione e di solitudine.
La nostra energia parla per noi, comunque, e, tutto quello che proviamo “passa” ed è accessibile a chi ci sta vicino, anche se facciamo finta di niente. Come arrivavano a me, le onde di quella quotidiana disperazione arrivavano ai due attori di quel triste scambio. Pertanto, se pensate che ci sia qualcosa da salvare in una relazione, traducete i vostri disagi in parole: dite la vostra verità, serenamente, forse sarete ascoltati. E poi, la comunicazione accade in ogni caso, quindi rendetela consapevole.




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