Il buon sesso non va confuso con l’amore

L’estate è un tempo propizio alla celebrazione della meraviglia che è la nostra sessualità. Ora che è finita, però, spesso proviamo un senso di insoddisfazione, forse perché l’abbiamo vestita con abiti che non sono i suoi.

“La fame d’amore è un fuoco che consuma senza scaldare, un languore che non trova pace, una brama senza l’oggetto da desiderare, un vuoto senza fondo. Quando siamo in preda a questa smania struggente, per uscirne faremmo qualsiasi cosa. Placare questa bramosia diventa una priorità assoluta.

E’ un grave errore quando usiamo il sesso come chiave di accesso all’amore o come succedaneo per colmare i vuoti del cuore. Sembra essere un buon ripiego per ottenere quella passione e quella vicinanza all’altro che ci illude di essere amati.

Se il nostro Chakra del Cuore si chiude, proviamo un bisogno abnorme di calore e di sostegno, inseguiamo continue conferme d’amore. Vediamo questo sentimento ovunque, anche dove c’è solo attrazione. Peccato che questo ci porta solo delusioni. Infatti, nel momento in cui chiediamo al partner sessuale qualcosa che esula dalle regole di quel gioco, in genere la sessualità si spegne. Non essendoci mai stato amore e non facendo più buon sesso, la relazione s’interrompe.

Se confondiamo queste due energie, quella del Quarto e quella del Secondo Chakra, è logico che coltiveremo delle speranze che saranno deluse; ci sentiremo ancora una volta rifiutati, non amati e non accettati e, invece di risolverlo, alimenteremo il circolo vizioso che ha creato la situazione.




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