Se noi fossimo sempre in contatto con il nostro Spirito, avremmo tutte le risposte. Perché, allora, rinunciamo alla comunicazione che ci lega alla parte più profonda del nostro essere e ci fa raggiungere i nostri obbiettivi senza sforzo, indicandoci il sentiero di minor resistenza, la via più facile e più diretta? Come sempre, è solo paura, in questo caso timore di superare limiti che ci hanno detto essere invalicabili. Eppure, quando non ascoltiamo, sperimentiamo subito i disastrosi effetti nella nostra esistenza: ci sentiamo perseguitati dalla sorte, i nostri sforzi sembrano inutili e noi ci sentiamo incalzati dagli eventi e braccati dalle persone, sperimentiamo una condizione che ci fa sentire inermi e senza speranza di fronte all’ineluttabilità della vita.
I nostri presunti limiti altro non sono che fantasmi costruiti dalla mente, perché il nostro Spirito non ha confini…
Se facciamo l’esperienza del nostro Spirito, cioè Sesto Chakra, in modo equilibrato, lasceremo andare i come dovrebbe essere e vediamo gli eventi per quello che realmente sono. Ascoltando la personalità (Terzo Chakra, ovviamente in uno stato fuori equilibrio) avremo paura: non rischiare, altrimenti perdi anche il poco che hai; oppure: tu non vali niente, come puoi pensare di decidere per la tua vita?
Dobbiamo sceglie dove concentrare la nostra attenzione: sulla personalità, che alimenta i limiti e la paura, o sullo Spirito, che sa da dove veniamo, qual è il nostro compito e come raggiungerlo percorrendo il sentiero di minor resistenza. Senza timore e fieri della nostra unicità.

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